Bruna Marro

Bruna Marro è una perfetta sconosciuta nata a Benevento nel 1979, trapiantatasi a Roma dopo che le è stato trovato un impiego alla ridicola università privata LUMSA. Poiché non ha mai vinto nessun concorso pubblico, è evidente che senza la raccomandazione dei preti non avrebbe trovato nessun impiego, come in fin dei conti succede sempre alla LUMSA: trattasi un piccolo laureificio creato appositamente per vendere lauree ad asini che non riescono a laurearsi altrove, attualmente guidato dal massone Giovanni Lajolo.

D'altra parte, è molto più preoccupante che, con atteggiamento supponente e senza presentarsi, Bruna Marro si diverta a passare il tempo inviando email non sollecitate a qualche malcapitato con indirizzo LUMSA. È solita presentarsi pure la Regina d'Inghilterra, ma Bruna Marro no: non sia mai che ci si debba abbassare al livello di Elisabetta II. Tra l'altro Bruna Marro sarebbe anche tenuta a specificare che razza di ruolo ha, perché se si presentasse solo con "Bruna Marro" — cosa che peraltro neppure fa — con tutto il rispetto ma a noi il nome Bruna Marro non dice proprio nulla. In pratica ti alzi la mattina, e vieni contattato da questo personaggio che non si scomoda neppure di dire chi è. Sarà un mitomane? Un burlone? O cos'altro? Misteri. In queste email inizia a fare domande, anche personali, solitamente imponendo una sorta di ultimatum per le risposte. Caspita, non si comportano così neppure gli scagnozzi dei camorristi quando vogliono il pizzo. A ogni modo, viene spontaneo chiedersi: "E questa da dove sbuca?" oppure "Che caspita vuole da me?", ma purtroppo sono domande che resteranno senza risposta.

Pertanto, per scoprire chi è Bruna Marro, siamo costretti a sfogliare il sito della piccola università privata LUMSA, già al centro di polemiche giornalistiche per la distribuzione di lauree facili a raccomandati — come riportato da Corriere della Sera e Repubblica (qui sono disponibili gli articoli di Repubblica) — e apprendiamo che sarebbe "responsabile tecnico amministrativo delle Segreterie", sebbene mostri di non capire nulla dell'argomento e soprattutto di non sapere come relazionarsi con le persone.

Ora quindi ci è più chiaro perché Bruna Marro sia la persona denunciata per falso ideologico ex art. 476 c.p., avendo prodotto un certificato completamente falso riguardante un esame universitario: un foglio di carta che raccontava un elenco di falsità, cioè certificava che l'esame X era stato sostenuto col professore Y in data Z —  ma era tutto inventato — inevitabilmente consegnato qualche giorno dopo ai Carabinieri. Dalla denuncia, è scaturita un'indagine della Procura di Roma per "reati della pubblica amministrazione", cioè della LUMSA. Per approfondimenti, rimandiamo alla pagina dove sono pubblicate le denunce, relativa al finto corso di laurea professionalizzante in tecniche informatiche per la gestione dei dati, che poi è stato perfino chiuso perché non era in regola con i requisiti ministeriali ed era quindi illegale.

Ma allora, alle precedenti domande, se ne aggiunge una molto più inquietante: non è che per caso Bruna Marro, oltre a certificati falsi riguardanti un solo esame, stampa su richiesta pure certificati falsi di interi curriculum di altri corsi di laurea e facoltà? È vero quello che afferma l'ex marito di Noemi Bocchi, cioè che la laurea in economia alla LUMSA (riferendosi a quella della moglie) puoi direttamente comprartela, senza nemmeno incomodarti a discutere la tesi? E se tutto ciò accade presso la segreteria centrale di Roma, che in teoria dovrebbe essere più controllata, figuriamoci cosa può accadere in "sedi decentrate" come Palermo o Taranto, quest'ultima ben nota per vicende di molestie sessuali e discriminazioni a danno di disabili, di cui ci siamo già occupati nella homepage.

Nel complesso, il comportamento della sconosciuta Bruna Marro assomiglia anche a quello di altri loschi individui del laureificio LUMSA: certificati falsi, esami falsi, rapporti poco chiari col Vaticano, chi più ne ha più ne metta. È una gara a chi imbroglia di più, purché entrino soldi. Tuttavia, nel particolare caso di Bruna Marro, c'è un messaggio che purtroppo non arriva a capire: Bruna Marro, non sei nessuno. Nella vita hai solo ottenuto un posto da impiegata su raccomandazione all'interno di un piccolo diplomificio privato, che ormai è oggetto degli sfottò di tutta Roma (e non solo), e che è pure formalmente guidato da un vecchio massone. Non conti niente e le tue sparate non mettono paura a nessuno. Semmai, susciti solo un po' di pena, tu con i tuoi certificati farlocchi.

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