Università con esami e lauree troppo facili

Riceviamo e pubblichiamo:

Ho visto esami ridicoli dell'università LUMSA assegnati a degli studenti in particolare, fin troppo facili o forse completamente farlocchi, e direi anche intere lauree create appositamente per far laureare qualche raccomandato svogliato. In giro sento dire, anche da chi ci va, che è un'università facile. Ma a quanto pare, lo è un po' troppo. Alcuni studenti privilegiati ricevono perfino il certificato di laurea in tempi record, senza dare esami al terzo anno. Che mi consigliate di fare? (Lettera firmata)

Deve fare la stessa cosa che abbiamo fatto noi, cioè riferire le porcherie a cui si è costretti ad assistere, comprese quelle degli esami facili riservati solo ad alcune persone appartenenti alla setta, tra cui quelle raccomandate dal Vaticano. Consigliamo anche di non farsi intimidire dalle varie minacce, spesso camuffate da "procedimenti amministrativi del Rettore contro lo studente", che arriveranno nel frattempo: non servono assolutamente a niente, sebbene il mittente finga di non saperlo. Ignorate le minacce mafiose provenienti dalla LUMSA: non è vero che siete "obbligati a tacere altrimenti vi ammazziamo come Emanuela Orlandi".

Altre persone non si sono rivolte alla Procura ma hanno preferito usare canali diversi, e forse molto più efficaci: si pensi all'ex marito di Noemi Bocchi — esatto, proprio la compagna di Totti, di cui ci siamo già occupati nella pagina dei laureati famosi — che riferisce come l'ex moglie abbia conseguito in maniera facile la laurea alla LUMSA senza neppure discutere la tesi. Il motivo per cui non ha discusso la tesi è molto semplice: stava per partorire. Per essere ancora più esplicito, l'ex marito descrive con chiarezza in che modo la moglie si è comprata la laurea online in maniera facile e veloce, pur essendo iscritta in presenza. Perché la LUMSA continua a rifiutarsi di commentare o replicare a queste importanti dichiarazioni? Il proverbio dice che chi tace acconsente.

La realtà è sotto gli occhi di tutti, e probabilmente ha ragione la LUMSA nel raccontare che gli esami delle facoltà dell'università LUMSA non sono facili: in effetti, sono facilissimi, su misura per chi vuole un certificato di laurea veloce senza studiare e senza esami al terzo anno, come fa per esempio il bizzarro corso di tecniche informatiche per la gestione dei dati che è stato perfino chiuso, non avendo superato la verifica ministeriale. Trattasi di uno dei consueti stratagemmi del Vaticano per stampare lauree ridicole in totale autonomia e in barba alla legge, dicendo però che sono prestigiose lauree "italiane". LUMSA alias Libera Università Maria SS. Assunta è un'università facile e veloce, buona per laurearsi subito a condizione che ci si possa permettere di pagare.

Ad ogni modo, si sciacquassero almeno la bocca prima di nominare Emanuela Orlandi.

Università che vende lauree troppo facili, ora scatta l'inchiesta

L'indagine sulle università facili avviata dopo l'esposto del ministro Mussi

Fonte: Repubblica Roma del 5/9/2007

Via all'inchiesta sulle "lauree facili" nelle università private. Un'inchiesta è stata aperta dalla procura in merito a presunte lauree facili e superveloci, matricole diventate dottori in breve tempo, esami anche molto complessi superati senza problemi grazie al sistema dei crediti, che permette di commutare in voti attività extrauniversitarie di vario genere. L'indagine è stata aperta dagli uffici di piazzale Clodio dopo aver ricevuto una lettera inviata nei giorni scorsi dal ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi al Procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara. Nella lettera si chiedeva di verificare se nei fatti esposti nel servizio trasmesso dal Tg1 delle 20 di giovedì scorso possano configurarsi ipotesi di reato.

Il servizio della prima rete dalla Rai era appunto dedicato ai "dottori a tempo di record" con immagini girate dall'inviata del telegiornale in due università non statali della capitale dove si era recata fingendosi una studentessa a caccia di laurea superveloce. Per il momento in procura non è formulata alcuna ipotesi di reato, anche se al vaglio di chi indaga vi è una possibile ipotesi di abuso d'ufficio anche se non si esclude che possa solo trattarsi di illeciti amministrativi. L'indagine è seguita direttamente dal Procuratore Ferrara nonché da un pm del pool dei reati contro la pubblica amministrazione. Nel servizio del tg si evidenziava come nonostante recenti disposizioni di legge che hanno limitato a 60 il numero dei crediti riconoscibili ai fini della laurea a fronte di esperienze professionali, alcuni atenei sembrano continuare a concedere un numero di crediti più alto.

Ma delle lauree facili e delle università private se n'era occupata già Repubblica con una serie d'inchieste. Tra le università che hanno il record di lauree facili c'è la San Pio V è una delle università confessionali, ritenuta molto vicina a papa Ratzinger, che raccoglie tanti proseliti: non soltanto perché è salita alla ribalta delle cronache per le sue lauree in "offerta speciale" ai dipendenti del Ministero degli Interni (ma anche Inps, Regione Lazio e Collegio dei ragionieri) che, con i loro "crediti formativi", arrivavano a evitare da 12 a 18 esami complessivi, ma anche perché, per le recenti disposizioni del Campidoglio sull'obbligo di laurea per i dipendenti che puntino a ruoli dirigenziali, ha avuto un'impennata di iscritti proprio dagli aspirati alti dirigenti comunali.

E, così come l'università Lumsa a Borgo Pio e in via Marcantonio Colonna, «formare leader cristiani» è anche la mission dell'Università Europea di Roma, voluta e controllata dai Legionari di Cristo, organizzazione cattolica internazionale. Ateneo immerso in un magnifico parco all'Aurelio riconosciuto dall'ex ministro Moratti, nonostante il «no» del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio. Ed è di pochi anni, al posto del San Leone Magno, lo sbarco romano di un'altra esotica università privata, la Link University, che nel '500 fu fondata a Malta dai gesuiti; dubitiamo, tuttavia, che i gesuiti intendessero avviare un'attività commerciale di vendita di lauree facilissime.

Learco Saporito, settantenne senatore di An, è invece presidente dell'Anfe, l'associazione delle famiglie degli emigrati. E nel 2004, anche l'Anfe ha deciso di fondare una sua università, la Guglielmo Marconi, con Saporito elevato a prof ordinario di Diritto pubblico: proprio nei giorni in cui Ciampi esortava a far largo ai giovani nelle università. La Marconi è una delle 14 università telematiche in Italia: ha un centro di teledidattica, con sede in Prati, e uffici decentrati. Tecnologie avanzate, qualche tutor in loco e molta indulgenza nei giorni d'esame, fanno il resto. Già nel marzo scorso ci fu l'intervento del ministro Mussi per porre un freno alla kermesse delle lauree facili, ma quei "pezzi di carta" hanno medesimo valore legale di quello assai più sudato altrove.

Ndr: in realtà la Link Campus University non ha niente a che fare con Malta, perché è attualmente gestita dal gruppo CEPU-eCampus. Da tenere d'occhio anche l'Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT, ex Libera Università degli Studi Per l'Innovazione e le Organizzazioni, ex Libera Università degli Studi San Pio V LUSPIO, già oggetto di attenzione da parte della trasmissione Report a causa di lauree ultra-veloci vendute a certe categorie di lavoratori.

Lauree facili all'università, la Procura apre un'inchiesta

Caso università facili: dopo la denuncia del ministro dell'Università aperto un fascicolo negli uffici giudiziari di Roma

Fonte: Repubblica Roma del 04/09/2007

La legge permette solo 60 punti ma in alcuni atenei privati sembra ne concedano molti di più: "Offrono più crediti di quelli consentiti"

ROMA - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulle lauree facili. Alcuni atenei privati concederebbero un numero più alto di crediti per attività extrauniversitarie. Per il momento non è stata fatta alcuna ipotesi di reato, ma potrebbe configurarsi l'abuso d'ufficio. Il sasso contro le lauree facili l'aveva lanciato il ministro dell'Università quattro giorni fa dalle telecamere del Tg1: "Se c'è qualche ateneo che concede agli studenti più dei 60 crediti autorizzati per legge — disse Fabio Mussi — quell'ateneo infrange la legge".

Nel servizio mandato in onda giovedì scorso, un'inviata del telegiornale si è finta studentessa e in due università non statali ha registrato il presunto abuso. "Nel servizio — commentò il ministro dell'Università — sembra che alcuni atenei continuano a concedere un numero di crediti più alto di quello stabilito dalla legge. È del tutto evidente come i limiti sono stati imposti per salvaguardare la serietà degli studi universitari e il valore della laurea nonché, non da ultimo, stabilire condizioni di eguaglianza con quegli studenti che, con sacrificio, affrontano il cursus degli studi universitari".

I crediti riconoscibili a fronte di esperienze professionali era stato fissato da una legge, ritoccata sei anni, a quota 180. Le università hanno siglato accordi con decine di ordini professionali al fine di permettere agli studenti il riconoscimento di nuovi crediti. Agenti delle forze dell'ordine, ragionieri, consulenti del lavoro, anche giornalisti: molti si sono convezionati pur di aumentare il numero degli iscritti. Recentemente però l'esecutivo ha mutato indirizzo e per arginare il fenomeno del "dottore a tempo di record", il ministero ha ridotto il numero dei crediti esigibili da 180 a 60.

Ndr: intanto è polemica anche sull'università LIUC Carlo Cattaneo di Castellanza (Varese) ed eCampus (ex CEPU) di Novedrate (Como) più volte condannata per pubblicità ingannevole e trattamento abusivo di dati personali a scopo pubblicitario.

La LUMSA paga Repubblica per scrivere un articolo online completamente inventato in sostituzione dei due qui sopra

Nella pagina sugli articoli pubblicitari della LUMSA spacciati per articoli giornalistici, ci siamo occupati del curioso fenomeno che consiste nel pubblicare, a pagamento, articoli pubblicitari online completamente inventati al fine di pubblicizzare la LUMSA in maniera ingannevole. Infatti, quando la LUMSA si è accorta che Repubblica scriveva fastidiosi articoli sulle lauree troppo facili, ha pagato il gruppo GEDI nel disperato tentativo di far cancellare i due articoli qui sopra, sostituendoli con un ridicolo articolo finto, e a pagamento, intitolato "Università Lumsa: risultati eccellenti e sopra la media, nel cuore della Città Eterna". Tante cose belle sulla LUMSA, ma troppo belle per essere vere: peccato infatti che siano tutte inventate e, soprattutto, che siano state pagate.

Noi siamo stati più rapidi di loro, e, conoscendo bene i loro mezzucci, avevamo già provveduto a memorizzare in maniera permanente l'articolo originale, in versione sia cartacea sia telematica, che quindi risulta disponibile qui a futura memoria.

In ogni caso, esiste un metodo molto semplice per riconoscere un vero articolo del quotidiano Repubblica da un articolo sponsorizzato: tipicamente, quello sponsorizzato si trova solo online. Quindi, se leggete un articolo nel sito di Repubblica che elogia in maniera sospetta un'università ridicola — LUMSA, in questo caso — ma non esiste nell'edizione cartacea, state certi che è un articolo pubblicitario commissionato dall'inserzionista. Gli articoli che abbiamo copia-incollato qui sopra, invece, sono tutti presenti anche nell'edizione cartacea di Repubblica.

Unicamillus, l'università dove prendi 30 perché sai già le soluzioni prima di conoscere le domande

Ti piace vincere facile? Allora iscriviti a medicina alla Unicamillus di Roma, dove prendi 30 perché ti danno le risposte prima dell'esame. Onestamente, preferiremmo non farci curare da "medici" di tale ignoranza culturale, ma oggigiorno l'università italiana funziona così, e tra l'altro queste sono tutte università "tradizionali" in presenza non telematiche.

Presso l'università Unicamillus, al test d'ingresso per il numero chiuso del TFA centinaia di persone hanno preso 30/30. Caspita, in questa Unicamillus sono tutti geni… peccato solo che avessero già le soluzioni. Comodo eh? Per approfondimenti, cercate su Internet frasi come "Unicamillus scandalo" e troverete decine di testimonianze di ogni genere.

Per capire ancora meglio quanto sia grottesca la Unicamillus, basti pensare che le proteste sono arrivate da chi ha preso 29 (su 30) perché non ha superato l'esame! Infatti, poiché c'erano già centinaia di persone che avevano preso 30, gli sfortunati che hanno preso 29 sono stati bocciati. Unicamillus ha anche provato a censurare le molte lettere e recensioni scritte da chi è stato raggirato, ma senza riuscirci.

Ndr: CEPU, nel timore di perdere clienti, vuole copiare il metodo Unicamillus, quindi ha pensato bene di portare medicina alla Link Campus, in modo da evitare l'annosa buffonata delle iscrizioni a medicina in Romania, odontoiatria in Bulgaria, fisioterapia in Ucraina ecc. CEPU aveva già sotto controllo il mercato delle lauree estere in medicina (da convertire in lauree italiane), ma è più comodo fare tutto dentro casa, cioè in Italia.

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