Open day e career day

Vi siete mai chiesti a cosa servano realmente i test d'ammissione degli open day per l'iscrizione alla LUMSA e i career day? La risposta è molto semplice: a far trovare clienti alla LUMSA, che ha disperato bisogno di nullafacenti paganti. Infatti, secondo il Ministero dell'Università, l'unico corso di laurea a numero programmato della LUMSA — noto più comunemente come numero chiuso — è Scienze della formazione primaria, classe LM-85 bis. Tutti gli altri slogan pubblicitari della LUMSA, del tipo "Affrettati a fare il test d'ammissione, posti in esaurimento!" hanno un mero scopo commerciale, perché i "posti in esaurimento" non esistono e si può iscrivere chiunque.

In sostanza, la strategia commerciale consiste nel far iscrivere il cliente durante l'open day, sostenendo fantasiosamente che sia necessario superare al più presto un test d'ammissione. Il test d'ammissione viene effettivamente svolto, ma è una messa in scena: vengono ammessi tutti, inclusi coloro che dovranno frequentare un eventuale "corso di recupero" d'inglese o qualcosa del genere, che comunque è del tutto ininfluente. Il risultato finale è dare l'illusione che lo studente "è stato ammesso".

Con questa messa in scena la LUMSA evita, con largo anticipo, che il compratore vada a iscriversi da qualche altra parte.

Non a caso, gli open day vengono fissati ripetutamente nel corso dell'anno; è evidente che i posti non si esauriscono mai, altrimenti non ci sarebbero una sfilza di open day con (finti) test d'ammissione. Peraltro, la partecipazione all'open day è completamente inutile, poiché ci si può iscrivere anche senza andare all'open day.

Analogamente, il sedicente servizio di orientamento dell'open day serve solo a comunicare la pubblicità in maniera ancora più personalizzata e martellante, al fine di evitare come la peste che il potenziale cliente se ne vada. Non viene "orientato" niente, anche perché le maggiori probabilità di incasso si ottengono facendo iscrivere il cliente al corso che ha già in mente.

E i career day? Sono un altro specchietto per le allodole, poiché non esiste nessuna "carriera" certa, a parte le consuete promesse pubblicitarie, senza alcun servizio di inserimento concreto nel mondo del lavoro. Per esempio, apprendiamo da una pagina sponsorizzata su Leggo Gossip che al "Career day dell'Università LUMSA, 30 aziende offrono oltre 360 assunzioni e 90 stage. L'evento, che si svolgerà in presenza, prevede l'utilizzo di una piattaforma digitale che consente ai partecipanti, previa registrazione, di visitare lo stand virtuale di ciascuna azienda e di candidarsi alle offerte di lavoro e di tirocinio pubblicate." In parole semplici, al career day ci si iscrive a un sito di annunci di lavoro per candidarsi a fantomatiche offerte di lavoro senza avere alcuna garanzia legale che esistano i posti di lavoro pubblicizzati dalla LUMSA. Non a caso, la LUMSA non ha mai allegato nessuna documentazione con valore legale per mostrare quali e quante persone siano state assunte davvero. Semplificando ulteriormente, è esattamente quello che potete già fare da casa vostra iscrivendovi a un qualsiasi sito di annunci su Internet.

Ma se, di fatto, l'iscrizione al sito avviene online, che bisogno c'è di recarsi "in presenza" alla LUMSA, dove non c'è neppure obbligo di frequenza in nessun corso di laurea? Per il cliente non c'è alcun bisogno, ed è anzi una colossale perdita di tempo, mentre la LUMSA può convincere qualcuno a prenotarsi per inutili test d'ammissione in modo da accaparrarsi il cliente tramite il meccanismo degli open day descritti precedentemente.

Condividi su Facebook Condividi su X Condividi su WhatsApp Condividi su Telegram