Oltre a Roma e Palermo, la LUMSA dice di avere sede a Taranto. Se però visitate il sito del Ministero dell'Università e della Ricerca, non trovate traccia di alcuna sede a Taranto.
Come al solito, LUMSA si difende in maniera fumosa, sostenendo fantasiosamente che la sede di Taratano è stata creata perché "il C.U.N. (Consiglio Universitario Nazionale) del 17 luglio 1997, ha espresso parere favorevole in merito all'attivazione, in terra Jonica, del Diploma Universitario prima e dei Corsi di Laurea in Servizio Sociale poi".
In realtà, il "parere favorevole del CUN" (anche volendo prenderlo per vero) non conta fico secco, perché il Consiglio Universitario Nazionale è un mero organo consultivo e non è autorizzato ad attivare nulla né a dare il nulla osta. La tanto reclamizzata sede di Taranto, quindi, è una sorta di sede fantasma, creata abusivamente all'epoca. Ripetiamo: presso il Ministero dell'Università e della Ricerca, non trovate traccia di alcuna sede a Taranto.
Ma fin qui niente di strano, perché siamo ormai abituati ai tanti giochi delle tre carte della LUMSA. Il problema allarmante è un altro, cioè cosa avviene dentro questa sede fantasma.
Per esempio:
La Lumsa di Taranto, università cattolica rifiuta l'iscrizione ad una ragazza disabile.
La Lumsa difende ancora una volta… il suo direttore Don Antonio Panico. Ma la verità è ben altra.
La sede LUMSA di Taranto, utilizzata per vendere le lauree in "Servizio sociale", è un luogo dove vengono massacrati i disabili. E come se non bastasse, circolano pure lamentele per abusi sessuali.
Complimenti davvero agli "assistenti sociali" in possesso di queste lauree in "servizio sociale" della LUMSA di Taranto.