Tecniche informatiche per la gestione dei dati

Tecniche informatiche per la gestione dei dati è stato il nome di un finto corso di laurea professionalizzante chiuso per motivi giudiziari nel 2022, poiché il corso di laurea, che non era in regola con i requisiti ministeriali avendo cambiato la classe di laurea e d'esame all'insaputa del Ministero dell'Università MUR ex MIUR, ha impedito agli studenti di svolgere i tirocini in azienda obbligatori per legge e quindi di sostenere l'Esame di stato per l'abilitazione alla professione come invece era previsto dal decreto interministeriale 687/2023 (scarica il decreto). Inoltre, era ingannevole la pubblicità in cui la LUMSA affermava che grazie a quella laurea aveva trovato lavoro l'80% degli studenti: non aveva trovato lavoro nessuno, anche perché, nel momento in cui era stata diffusa la pubblicità, non esisteva ancora nessun laureato! youtube.com/watch?v=TU8Xhuxw54E E come se non bastasse, gli studenti non hanno trovato lavoro neppure dopo, ancora in violazione della legge. Tutto falso, ma la LUMSA continua indisturbata a incassare soldi: non solo quelli delle rette annuali, ma anche quelli pubblici pagati dagli ignari contribuenti.

In questa pagina effettueremo un'approfondita disamina del più controverso corso di laurea mai inventato dalla LUMSA di Roma e venduto come "professionalizzante" in maniera illegale e ingannevole. Se volete copia delle denunce che hanno portato alla chiusura per via giudiziaria delle fantomatiche Tecniche informatiche per la gestione dei dati, scrivete a lumsa@truffe.uk

Iniziamo dal nome ridondante e vago di Tecniche informatiche per la gestione dei dati:

Tecniche informatiche per la gestione dei dati viene pubblicizzata come laurea professionalizzante, sebbene il Ministero dell'Università, ex MIUR, non lo classifichi come professionalizzante, e quindi la laurea della LUMSA non è legalmente riconosciuta come professionalizzante, contrariamente a quanto affermato esplicitamente negli annunci pubblicitari. Infatti, poiché il corso di laurea è stato classificato come L31 (non professionalizzante) anziché LP03, agli studenti è stato impedito di sostenere l'esame di stato per l'abilitazione alla professione di perito industriale laureato come previsto dal decreto ministeriale del 2023.

Testimonianze, recensioni e opinioni negative di alcuni iscritti alla LUMSA sono piuttosto allarmanti, e la pessima reputazione dell'università traspare subito dalle esperienze dirette raccontante in forma di recensioni circostanziate, o addirittura di denunce alla Procura della Repubblica, al contrario delle elementari frasi autocelebrative e non documentate che la LUMSA si scrive da sola su Google Maps o qualche altra pagina pseudo-pubblicitaria, quali "Università bellissima", "Grandi successi per la LUMSA", "Università a misura di studente", "Ottima università fenomenale", "Università famosissima all'estero" ecc.: tutte fesserie che insultano l'intelligenza di chi legge.

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Tecniche informatiche per la gestione dei dati è una laurea della LUMSA non riconosciuta come professionalizzante

La LUMSA pubblicizza il corso di laurea come "professionalizzante". Purtroppo è falso, perché l'ipotetica laurea professionalizzante rilasciata dalla LUMSA non appartiene alla classe delle lauree professionalizzanti istituite dal Ministero dell'Università. Inoltre, non è vero che l' "80% dei laureati LUMSA ha già trovato un lavoro"… per il semplice motivo che, nel momento (marzo 2022) in cui è stato registrato il video pubblicitario presente su YouTube dove viene detta tale assurdità, non c'è ancora stato nessun laureato in questo corso di laurea! Fonti: Ministero dell'Università, Istat, AlmaLaurea.

Nelle varie pubblicità, la LUMSA tace sulla questione dei costi della retta della laurea professionalizzante di cui non è stata accertata né l'esistenza né il valore legale. Pertanto, la laurea forse non esiste, ma i costi esistono eccome, e se non paghi scattano pure gli interessi, con un meccanismo che ricorda l'usura.

LUMSA denunciata per la truffa di Tecniche informatiche per la gestione dei dati

Segue la trascrizione delle denunce di cui abbiamo ricevuto copia tramite il modulo di contatto.

Ratifica prima denuncia

Il giorno 11/03/2022 alle ore 19:05, negli uffici del comando in intestazione, il sottoscritto Ufficiale di Polizia Giudiziaria Mar. Francesco Ciotola effettivo al suddetto Reparto dà atto che è presente la persona in epigrafe compiutamente generalizzata, la quale denuncia quanto segue: ⩶
Io sottoscritto […] deposito, ratifico e confermo in ogni sua parte il presente atto di denuncia-querela, composta di n. 02 (due) pagine e n. 03 (tre) allegati, avanzata nei confronti di NALDI Maurizio, a me conosciuto come "referente e coordinatore" del corso universitario in questione, e nei confronti di tutti coloro che saranno ritenuti responsabili dei reati p. e p. dagli artt. 340 e 640 del c.p.: "Truffa" e "Interruzione di pubblico servizio" e/o per tutti quei reati che si possono ravvisare nei fatti da me esposti nel presente atto di denuncia-querela, chiedendone la punizione ai sensi di Legge. ⩶
Deposito, ratifico e confermo in ogni sua parte il presente atto di denuncia querela. ⩶
Sono stato vittima di TRUFFA il giorno 01/02/2020 in ora sconosciuta. ⩶
Il fatto è avvenuto a Roma (RM). ⩶
Posso aggiungere i seguenti dettagli: Commesso mediante uso di strumenti informatici o telematici: sì ⩶
Sono stato vittima di INTERRUZIONE DI UN UFFICIO O SERVIZIO PUBBLICO O DI UN SERVIZIO DI PUBBLICA NECESSITÀ il giorno 01/12/2021 in ora sconosciuta. ⩶
Il fatto è avvenuto a Roma (RM) in Via Pompeo Magno n. 28 c/o Università LUMSA. ⩶
Mi riservo la costituzione di parte civile per il riconoscimento del danno. ⩶
A.D.R.: Non ho altro da aggiungere né da modificare. ⩶
Dichiaro di non rinunciare alla notifica dell'avviso della richiesta di archiviazione ex art. 408, comma 3 bis c.p.p. ⩶
Le operazioni si sono concluse alle ore 19:19 del 11/03/2022 coincidenti con la chiusura del verbale. ⩶
Fatto, riletto, confermato e sottoscritto in data e luogo di cui sopra. ⩶

Prima denuncia: Maurizio Naldi

Nel mese di settembre 2019, alcune pubblicità diffuse su network come Radio RAI o Facebook annunciavano che "Nasce all'Università LUMSA il primo corso di laurea professionalizzante in Italia in Tecniche informatiche per la gestione dei dati". Gli stessi annunci continuano a essere diffusi tramite il sito LUMSA (all. 1). Qualche mese dopo (gennaio-febbraio 2020) chiedo informazioni alla LUMSA circa l'immatricolazione al corso di laurea pubblicizzato e vengo mandato a un test-colloquio dal prof. Maurizio Naldi, indicato come "referente e coordinatore" del corso. Effettuato il colloquio con Maurizio Naldi che descrive nuovamente come "professionalizzante" l'ipotetica laurea con "tirocinio curricolare obbligatorio", procedo con il pagamento della prima rata nel febbraio 2020 — rate che continuo a pagare tuttora.

Tuttavia, insospettito dal fatto che nei due anni seguenti tutte le imprese indicate come "partner per i tirocini in convenzione" si fossero rifiutate di prendermi in considerazione per un futuro tirocinio, e che venissero respinte da Maurizio Naldi tutte le ipotesi di tirocinio formulate di mia spontanea iniziativa (in mancanza di quelle che, in teoria, dovrebbero arrivare dal corso di laurea) senza che in alternativa venisse concretamente proposto o prospettato nulla, decido di chiedere informazioni all'URP del Ministero dell'Università, che il 22/2/2022 risponde così: "il corso di laurea in Tecniche informatiche per la gestione dei dati dell'università LUMSA di Roma appartiene alla classe di laurea L-31 e non alle classi delle lauree professionalizzanti L-P01, L-P02 e L-P03" (all. 2 p. 1); scopro così che non è mai esistito nessun corso di laurea "professionalizzante" della LUMSA, e in una successiva email del 28/2/2022 segnalo al medesimo ministero di essermi imbattuto in una probabile truffa (all. 2 p. 2).

Faccio inoltre presente di avere effettuato tre vaccinazioni anti Covid e di essere sempre stato in possesso di "green pass" o di successivo "green pass rafforzato" (all. 3). Pur accedendo regolarmente all'edificio della LUMSA di via Pompeo Magno dopo il consueto controllo del certificato all'ingresso, vengo cacciato da Maurizio Naldi il quale sostiene fantasiosamente che io rischierei di "contagiare con il Covid" gli studenti dell'aula S4 dove sarebbero previste le lezioni. Questa tesi è destituita di fondamento, perché

Ad ogni modo, resta il risultato finale di non poter accedere all'aula S4 delle lezioni.

Per giunta, mi sono imbattuto in esami in cui viene preclusa al pubblico la possibilità di assistere (studenti inclusi), in violazione dell'art. 43 c. 1 del R.D. 1269/1938: "Gli esami di profitto e gli esami di laurea o diploma sono pubblici." Per esempio, nel primo appello dell'esame di "Artificial intelligence e machine learning" da effettuarsi online, mi sono ritrovato da solo con una commissione formata da Maurizio Naldi e Antonello Maruotti, poiché la commissione aveva comunicato solo a me l'indirizzo telematico (URL) necessario per assistere, senza renderlo pubblico. Entro cinque minuti dall'inizio mi sono reso conto che mancavano i requisiti essenziali di pubblicità e ho deciso di andarmene via, senza che però nessuno si preoccupasse di riorganizzare lo stesso appello per soddisfare tali requisiti.

Ciò premesso, lo scrivente sporge formale

DENUNCIA-QUERELA

nei confronti di Maurizio Naldi per i reati di truffa ex art. 640 c.p. e di interruzione di pubblico servizio ex art. 340 c.p. […]

Si allegano alla presente:

Seconda denuncia, integrazione: Antonello Maruotti, Valerio Rughetti, Bruna Marro

Il 24/3/2022 ho effettuato la prenotazione per l'esame di "Artificial intelligence Machine learning" secondo l'unica modalità prevista, ovvero tramite il sito web Mi@Lumsa della segreteria studenti dell'università LUMSA di Roma, la cui responsabile risulta essere Bruna Marro. Al termine della procedura, mi viene rilasciata una ricevuta (all. 2) in cui si legge: "si certifica che lo studente […] si è iscritto in data 24/03/2022 alla prova d'esame di ARTIFICIAL INTELLIGENCE & MACHINE LEARNING che avrà luogo il giorno 01/04/2022 alle ore 12:00. Commissione: MAURIZIO NALDI".

Collegatomi alla piattaforma telematica per sostenere l'esame nel giorno e orario riportati nel predetto certificato (1/4/2022 alle 12), con mia sorpresa non trovo il Naldi, bensì due persone, che in precedenza non erano mai comparse nel corso di "Artificial intelligence Machine learning", identificate dalla piattaforma come Valerio Rughetti e Antonello Maruotti. Quest'ultimo, rifiutandosi di fornire spiegazioni circa l'assenza del docente indicato nel certificato (Naldi) e limitandosi a riferire testualmente "No, va tutto bene", esige di spedirgli via email un progetto da svolgere come precondizione per la partecipazione all'esame stesso, sul cui testo (all. 3) precedentemente inviatomi dal Naldi e a lui già riconsegnato qualche giorno prima, era prestampata una data falsa.

Pur trovandomi confuso, non avendo ricevuto alcuna spiegazione sul motivo per cui queste due persone, non menzionate nel certificato, si trovassero lì, e non essendo neppure sicuro che fossero autorizzate — in caso lo fossero, sarebbe opportuno almeno dirlo — decido di attenermi alle richieste del Maruotti, altrimenti sarei stato mandato via. Tuttavia, a questo punto il Maruotti comunica che l'esame è rinviato a una data non indicata nel certificato, e la mia richiesta di sostenere subito l'esame viene respinta.

Inoltre, faccio notare al Maruotti che il testo dell'esame asseritamente preparato dal Naldi, in cui si afferma che l'insieme di dati fornito in un file separato

è stato reso disponibile da una società di vendita al dettaglio online che ha raccolto dati storici su tali gruppi di clienti, ha monitorato la redditività di ogni singolo gruppo dopo la rispettiva campagna di marketing e ha valutato retroattivamente se investire sulla spesa di marketing per quel gruppo è stata una buona scelta

…è una burla — chiamatela pure fake news o bufala — che circola da anni su Internet. 😂 Non è mai esistita nessuna "società", nessuna "campagna di marketing" ecc. e i dati sono completamente inventati, ovvero sintetici, come confermato dal vero autore da me rintracciato, Thanos Tsiaras, che ha risposto tramite messaggio su social network LinkedIn (all. 4). La questione delle società e delle ricerche di marketing inesistenti è di fondamentale importanza, perché l'autore si è divertito a generare ad hoc ben 470.020 numeri pseudo-casuali in maniera tale che il problema matematico non possa avere una soluzione certa. Assegnare un problema di questo genere, equivale a impedire deliberatamente di svolgere l'esame, o per lo meno di svolgerlo in tempi ragionevoli e di raggiungere risultati certi, che in realtà non esistono poiché l'autore ha voluto formulare un problema irrisolvibile. In altre parole, trascorrere mesi o anni per risolvere il presunto problema, non può portare ad alcuna conclusione.

Si veda per es. questo sito (all. 5) dove il problema è stato pubblicato in lingua originale 24 mesi fa (aprile 2020); il Naldi aveva quindi eseguito una traduzione letterale verso l'italiano. Si noti che pure l'insieme di dati contestualmente allegato dal Naldi è costituito da una tabella di 470.020 numeri del tutto identici a quelli contenuti nel file customerTargeting.csv scaricabile dal sito.

Ciononostante, alle mie obiezioni circa la falsità di quanto affermato nel testo, il Maruotti, durante l'esame posticipato, continua a rispondere che non solo esisterebbero la società e la ricerca di marketing, ma che addirittura fossi io a non essere riuscito a risolvere correttamente il problema — sebbene, per costruzione, quest'ultimo non possa avere soluzione certa. Per giunta, si rifiuta di esibire elementi a sostegno dei suoi fantasiosi discorsi, tra cui

Ne consegue, infine, che il certificato rilasciato da Bruna Marro (all. 2) attesta informazioni false circa data-ora e commissione dell'esame.

Ciò premesso, integrando l'atto di denuncia-querela nei confronti di Maurizio Naldi, consegnato l'11/3/2022 al Comando dei Carabinieri di Roma Prati, lo scrivente sporge anche formale

DENUNCIA-QUERELA

nei confronti di Bruna Marro per il reato di falso ideologico ex art. 479 c.p., Antonello Maruotti e Valerio Rughetti per il reato di truffa ex art. 640 c.p. in concorso con Maurizio Naldi, e di tutti coloro che saranno ritenuti dalla S.V. responsabili delle condotte descritte, nonché per tutte le altre fattispecie di reato ravvisabili nei fatti rappresentati, con riserva di costituirsi parte civile per il risarcimento di tutti i danni morali e materiali subiti e subendi, e con richiesta di punizione dei responsabili dei fatti denunciati. […]

Si allegano alla presente

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Considerazioni conclusive e ulteriori violazioni del diritto d'autore

Certificati falsi e bufale copiate da Internet

In sintesi, non solo il testo d'esame era copiato da Internet, ma era pure una bufala! Maurizio Naldi, non comparso all'esame sebbene Bruna Marro certificasse per iscritto l'esatto contrario, ha misteriosamente ceduto il posto ad Antonello Maruotti, che si è subito addentrato in voli pindarici per difendere a oltranza l'insidiosa fake news telematica. Ha pure fatto il dottorato alla Sapienza? Povera università italiana, ridotta al lumicino: non a caso il Regno Unito non accetta più le lauree italiane nelle domande per l'immigrazione.

Laurea LUMSA non riconosciuta come professionalizzante benché pubblicizzata come tale

Complimenti anche alla facoltà di economia, che in realtà è unificata a quella di giurisprudenza, che a sua volta contiene il corso di laurea in informatica: come direbbe Ennio Flaiano, "Poche idee ma ben confuse". Anzi, non si chiama corso di laurea in informatica, bensì laurea professionalizzante in tecniche informatiche per la gestione dei dati, che però non è una laurea riconosciuta come professionalizzante dal MUR. Questi novelli Alan Turing e Michael Porter sono talmente esperti intelligenza artificiale applicata al marketing da infilare negli esami una serie di fesserie scritte da uno sconosciuto su Internet.

Violazione della licenza d'uso e del diritto d'autore

Le negligenze, o gli strafalcioni, della bocciata ditta Naldi-Maruotti della LUMSA sono finite qui? Purtroppo no! Per verificarlo, riaprite la pagina web segnalata nella denuncia, da cui è stato copiato il testo d'esame contenente i 470.020 numeri inventati: sulla destra, potete leggere che il materiale è coperto da diritto d'autore ed è reso disponibile con una licenza d'uso denominata Open Data Commons Open Database License (ODbL) v1.0. Cliccate sul nome, e si aprirà il testo della licenza, che è legalmente vincolante. Se non comprendete il lungo testo in inglese tecnico, cliccate sul primo link in alto, ovvero il plain language summary, in cui gli autori della licenza spiegano, in maniera più semplice, le condizioni a cui deve obbligatoriamente attenersi chi vuole diffondere quel materiale senza violarne il diritto d'autore. Ripetiamo: è un obbligo di legge, non una cortesia da fare facoltativamente. Come leggiamo dopo l'espressione "As long as you", che significa "A condizione di", chi riutilizza o redistribuisce il materiale è obbligato a

Notiamo, pertanto, che

non hanno rispettato neppure le due semplici clausole imposte dalla licenza d'uso, molto probabilmente per non rivelare quale fosse la fonte della burla.

Non è vero quello che racconta la LUMSA, cioè che "le licenze d'uso del software non contano niente". Invece vanno rispettate, altrimenti che esistono a fare? Ripetiamo, sono legalmente vincolanti. La LUMSA in che mondo vive?

Onestà, competenza e trasparenza? Giudicate voi.

E pensare che, per risolvere la questione — o per stroncarla sul nascere — bastava dire qualcosa di molto semplice e rapido, come una delle seguenti frasette: "Va bene ora controlliamo meglio", "non me ne ero accorto", "può capitare", "nessuno è perfetto"; in venti secondi, la storia sarebbe finita. E invece no: con altezzosità e cattiveria, continuano a raccontare che l'imbecille sei tu, tanto "…io pago!", direbbe Totò.

La presa in giro continua: adesso la LUMSA dice pure che Tecniche informatiche per la gestione dei dati è una laurea magistrale

LUMSA continua a divertirsi a prendere per i fondelli la gente. La novità è che la finta laurea triennale professionalizzante Tecniche informatiche per la gestione dei dati sarebbe diventata una laurea magistrale, come dichiarato in questo certificato della LUMSA, che potete consultare qui in originale. Peccato solo che, come al solito, sia tutto falso.

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